venerdì 30 novembre 2007
... il pandoro!!!
la posizione dell'albergo e' esattamente accanto al nuovo stadio di Wembley... beh prima di cena un giretto intorno all'impianto era d'obbligo... ho trovato parecchie somiglianze con l'Emirates Stadium: struttura nuova e moderna, negozi e ristoranti all'interno, ma dava un'impressione diversa... probabilmente il fascino storico di Wembley, il San Siro inglese, teatro di tante battaglie sportive...
insomma alla cena ci siamo presentati in 4: io (immancabile a questo tipo di eventi), Hideki e Atsuko (operations), e Sara (purchasing)... un italiano, due giapponesi e una svedese... che banda ragazzi! e abbiamo scoperto subito che il tema della serata era "CIRCUS": nella sala accanto alla hall, infatti, c'erano clown, popcorn, zucchero filato, giochi vari... lo ammetto, la prima cosa che ho pensato e' stata "ma guarda questi bischeri"...! poi in realta' ci siamo fatti un piacevole aperitivo buttando giu' barattoli a pallate e sparando alle bottiglie...
dopo un po' hanno aperto la sala principale dove erano state imbandite diverse tavolate x la cena... sembrava quasi di stare ad un matrimonio: tavoli tondi da 10 persone, bicchieri e controbicchieri, mille posate, piattino con pane... dopo esserci seduti e aver notato che al tavolo insieme a noi 4 non c'era nessuno, abbiamo degustato la nostra minibaguette con le varie salsine... finita la rispettiva porzione, in stile tipicamente italiano abbiamo aspettato che le porte fossero della sala fossero chiuse e poi abbiamo preso i panini dagli altri piattini... beh un classico... peccato che dopo 5 minuti si siano riaperte le porte e si siano presentati al nostro tavolo 4 nuovi commensali, che ci hanno subito chiesto "where did you get the bread?"... ricca figura di merda... "ehm... ehm... bisogna chiederlo al cameriere!" (l'italiano che salva il gruppo in zona Cesarini)...
ad allietare la serata, tra le varie portate, c'era un gruppo di studenti di una scuola circense che ha fatto un po' di sketch e balli in pista... ho visto il terrore sul viso dei presenti quando le ragazze, durante uno stacchetto alla Moulin Rouge, sono venute in mezzo ai tavoli a raccattare un po' di uomini x farli partecipare allo spettacolo... e i bei ricordi di un Capodanno (con la C maiuscola!) mi sono tornati alla mente...
alla fine, dopo i ringraziamenti, il General Manager ha proclamato "e adesso il dessert"! gia' pronto all'idea di dover mangiare uno di quegli schifosi pudding inglesi, uno stuolo di cameriere (vestite da sexy babbo-natale) hanno portato vassoi coperti e... sorpresa! "nooooooo... i' Pandoroooooo!"... grazie Babbo Natale!
insomma quest'anno la prima fetta di pandoro me la sono magnata in Inghilterra... ah la globalizzazione! peccato solo che non lo abbiamo servito come vuole la rinomata tradizione di casa Cini: accompagnato (x non dire sommerso!) da una ricca e sugnosa crema al mascarpone...!
i miei colleghi giapponesi mi hanno chiesto "what is that?"... e a quel punto gli ho dovuto spiegare le tradizioni dolciarie natalizie italiane e poi il discorso e' inevitabilmente caduto sulla diatriba tra la scuola di pensiero del pandoro e quella del panettone...
ma il confronto non sussiste: reale pandoro tutta la vita... o no?!
martedì 27 novembre 2007
O come tu m'hai conciato?!
abbiamo entrambi rimarcato il fatto che i miei capelli in questo momento erano un po' disordinati, e che forse dar loro una spuntatina non sarebbe stata una cattiva idea...
la via piu' breve x tornare a casa era via Hammersmith, dove mi era stato suggerito di andare xche' c'era un buon barbiere... dovendo scegliere tra questo e il sugnoso libanese all'angolo vicino casa mia, beh immaginate voi...
il negozio faceva parte di una catena dal nome Supercuts, era unisex e a servire c'erano 3 ragazze e 1 un ragazzo... ed io naturalmente sono finito tra le mani proprio di quest'ultimo!
mi siedo e con voce effeminata mi fa "what's your name?", rispondo, poi lui replica con un "oh, nice name... I'm Patrice"...
... ohi ohi ohi... la veggo buia...
mi chiede come voglio i capelli... e qui scatta l'errore madornale del sottoscritto... "as you prefer"...
non l'avessi mai detto... mi ha spuntato la testa alla sua maniera... che sarebbe a dire che mi ha fatto una specie di criniera in mezzo (tirata all'insu') e i capelli piu' corti e scalati ai lati... no comment...
me li asciuga e prima di mettermi il gel mi chiede "is it ok?"...
ma anche no, ciccio... non ci siamo proprio capiti...! accorcia (e di parecchio) la fascia centrale, che il mio capo mi scortica se mi vede cosi'...
alla fine mi sono salvato... il taglio e' decente anche se un po' corto (a casa le donne hanno detto che sono molto sexy... probabilmente prendevano x il culo!)...
vabbe' x 11 pounds non potevo pretendere la luna... anche xche' in un negozio vicino all'ufficio mi hanno chiesto la bellezza di 28 pounds x il solo taglio... e come me li fai, placcati oro?!?!
venerdì 23 novembre 2007
Stucked in the lift
poco dopo il mio arrivo in ufficio, la mia collega Laura mi propone di andare a prendere un caffe' giu' da Costa... inizialmente restio, alla fine accetto l'invito xche' avevo voglia di magna' qualcosa...!
saliamo sull'ascensore, cominciamo a scendere e... stock, si ferma tutto! ma porca miseria... nessuna luce sul pannello, tutto sembrava morto... il mio cellulare x fortuna pulsava ancora e allora abbiamo chiamato Annalisa (l'altra collega italiana) x vedere di aiutarci, ma i comandi non rispondevano neanche da fuori... bene cosi'
la prima cosa che mi viene in mente e': "cazzo ho un'amico che lavora nell'assistenza dell'Arno Manetti a Firenze... e rimango bloccato in ascensore a Londra???"... ma che sfiga...
ho realizzato che era il mio momento... dopo anni passati a vedere McGyver, potevo applicare quei tanti utili suggerimenti... l'idea migliore era quella di costruire una motosega con 3 monete e una penna, ma poi ho capito che mi mancavano due chiodi di garofano e i capelli cotonati... e a quel punto abbiamo tristemente ripiegato sulla soluzione b: chiamare l'assistenza dall'interno dell'ascensore...
prima parte l'allarme, poi dal microfono arriva la voce di una signorina... "can I help you?"... mah fai te! di solito chiamo l'assistenza quando non ho niente da fare...!
Laura le dice "we're stucked in the lift!", poi le diciamo qual e' l'indirizzo... in mezz'ora ci vengono a prendere...
a quel punto partono le risate e le battute tra i 3 italiani coinvolti... tra cui "Laura te l'avevo detto di non rimescolare il serbatoio dell'ossigeno..."... (si' lo so, immaginate le altre...!)
insomma, mentre ancora l'ufficio se la rideva alla grande, Annalisa esclama "sono arrivati!"... rumore di ferri, un ragazzo ci tira fuori...
Laura tira un sospiro di sollievo e dichiara sorridendo "thanks you saved our lives"...
io invece penso "cazzo, di gia'... non potevi prendertela piu' comoda??? mi tocca tornare a lavorare subito...!"
giovedì 22 novembre 2007
Sughetto all'australiana
escludendo parzialmente Brynn (che oltre ai pop corn sa fare bene gli gnocchi e l'arrosto con patate), gli altri tirano fuori delle cose incredibili, e soprattutto impensabili...
oltre al gia' menzionato pesce "alla Rachel", qualche giorno fa Jana ha tirato fuori un piatto slovacco a base di cavolo, sour cream e pollo... una cosa da far rabbrividire...
ma tra tutti, il premio "cuoco da strapazzo" va sicuramente all'australiano dell'ultimo piano... tra le sue perle alimentari, ne va ricordata una di indubbio spessore...
qualche settimana infatti ero allegramente in cucina, lui viene da me e con tono tra il saccente e il propositivo mi dice "look what I'm going to prepare"...
comincia con un soffritto di 2 cipolle... e fin qui tutto bene... poi pero' passa a prendere quella che lui chiama "french sausage" (il nostro salamino), la taglia a fettine e le butta dentro... glom...
non contento tira fuori dal frigo una specie di salsina al formaggio di indubbia provenienza e colore, e scaraventa il tutto nel calderone...
a quel punto mi aspettavo qualsiasi cosa... invece mette a bollire l'acqua x la pasta e vi butta dentro 2 pacchi di tortelloni ricotta e spinaci Sainsbury... come da par suo, il tempo di cottura dei poveri tortelloni da 2 minuti e' passato a 15...
a quel punto, soddisfatto, scola i tortelloni-oni-oni-oni (dopo un quarto d'ora di cottura immaginate voi quanto possano essere diventati grandi... praticamente delle stesse dimensioni di un cordon bleu!) e li butta nel pentola del "sugo"... e dichiara "and now they're ready"!
... ready?!?! READY?!?!
... ma vaffanculo...
... "wanna taste?"... "no thanks I'm not hungry (anymore)"...
(morale: se hai in casa un australiano accetta un suo invito a cena solo quando prepara fish & chips... o ha preso il cinese takeaway!)
mercoledì 21 novembre 2007
Londra-Barilla-Londra
dopo il bel weekend in compagnia di Manuel e l'Ire (culminato in un reale te' del pomeriggio da Fortnum & Mason), lunedi' sono ripartito insieme a loro per l'Italia...
infatti, dopo aver rifiutato x ben 2 volte un invito della Barilla a sostenere una giornata di selezione con relativo colloquio, alla fine ho accettato il terzo (e ultimo) invito...
"Martin mi prendo 2 giorni x andare in Italia..." ho detto al mio capo, "good luck" mi ha risposto lui... ah la comunicazione...
insomma ho passato un giorno e mezzo in Italia (toccata e fuga allo stato puro), e il tour de force e' stato questo:
-partenza alle 13 di lunedi' da Londra e arrivo alle 1830 a Firenze...
- saluto a nipote, miei, sorella e fratello e zii, rapida cenetta, e ripartenza via macchina per Parma...
- arrivo a Parma alle ore 1030... birra al volo con il laureando Diba (grazie ancora, la prossima la offro io)
- pisolo e colazione in albergo 3 stelle, offerto dalla Barilla...
- recruiting day dalle 9 alle 1830
- ripartenza per Firenze, cena, pisolo a casa e ritorno a Londra con il volo delle 750...
... sono leggermente stanco... pero' estremamente soddisfatto, vista l'intensita' e l'utilita' della giornata...
alla selezione eravamo in 10... ingegnere, economisti, comunicatori... di tutto di piu'! i miei compagni di esperienza erano piuttosto simpatici, e quel che piu' importa sembravano tutti davvero validi... grazie ancora ragazzi, a questo punto speriamo che almeno un paio ce la facciano!
la giornata nel dettaglio e' stata la seguente: dopo la presentazione aziendale e il coffee break a Grancereale, Tenerezza etc abbiamo svolto i test verbali e numerici... un altro mal di testa tipo P&G... poi un test d'inglese e un ottimo pranzetto in mensa (parentesi: se quella la chiamano mensa a Firenze e alla IULM dovrebbero chiamarla discarica)... siamo ripartiti con un caso aziendale da risolvere, poi una tonnellata di domande per i questionari comportamentali e infine un altra bella oretta per redigere il nostro cv in modo piu' dettagliato...
sinceramente non so come possa essere andata... i test verbali e numerici non mi piaccioni e non sono il mio forte (e in P&G si e' visto)... una risposta mi arrivera' cmq nelle prossime due settimane... sperare non costa niente a nessuno, soprattutto xche' l'azienda mi piace da morire e la posizione offerta e' sicuramente interessante... incrociate le dita x me!
al ritorno ho potuto constatare che dopo quasi un anno speso all'estero ancora non hanno levato i cantieri sulla Firenze-Bologna, e che dopo Roncobilaccio c'e' sempre un incidente (oramai conosco la vecchia bolognese come le mie tasche)...
via adesso ritorno a lavorare... "che e' meglio"!
un abbraccio a tutti!
venerdì 16 novembre 2007
T'amo pio... cinghiale!
giovedi' sera sono andato con i miei colleghi ad un aperitivo/cena al famoso ristorante londinese Just St James a Green Park, a un tiro di schioppo dal Ritz Hotel... la capo PR, dopo 2 anni di lavoro, ha deciso di tornarsene a Sydney (poverina...) e quindi, x ringraziare la Kuoni di aver mandato loro una quantita' incredibile di clienti, ha offerto a tutti champagne (di nuovo!) e canapes... la cameriera versava... versava... versava... e come si fa a dire di no ad un Veuve Cliquot?!?! tornato a casa "sui gomiti, ma stabile" (direbbe la Chiara), il caro Max e' passato dopo lavoro e abbiamo imbastito un match a biliardo con i miei coinquilini, anche loro un po' brilli... ale'!
ieri mattina (ancora un po' rintontito) mi sono recato al London ExCel (una specie di Fiera) dove si teneva il fantomatico World Trade Market... c'erano stand di tutti i paesi possibili! alcuni semplici, altri sfarzosissimi (guarda un po', quello di Dubai era il piu' bello)... x 3 ore ho veramente girato il mondo, xche' ogni stand aveva una sua dimensione di suoni, colori e odori... bello, davvero bello...
ieri pomeriggio invece sono arrivati a Londra il confratello Manuel e la cara Irene... e con loro un bel carico di toscanita', che verra' riversata su Londra nei prossimi 3 giorni...! con le provviste giunte fresche fresche da Firenze (sugo e vino) e con la pasta fresca all'uovo di Sainsbury, abbiamo tirato una lauta cenetta a base di papperdelle al cinghiale e brunello di montalcino (una pregiolla: nel decanter)... signori, c'e' poco da dire...! e stamani colazione con cremino e cornetto di Giorgio, su gentile pensiero di Anto e dell'Eli... il miglior modo x iniziare la giornata!
mentre i 2 girellano da soli x la citta' (arriveranno i 2 esploratori alla Tower of London senza passare da Southampton?!?!?!), io sono in ufficio, a lavorare... triste realta'... voglio tornare studenteeeeeeeeeee...!!!
giovedì 15 novembre 2007
Cazziatone o feedback...?
In mattina avevo chiesto un contatto aziendale per un'agenzia di comunicazione a Londra, a cui volevo mandare il mio cv per sapere se assumevano (anche a progetto o a tempo determinato). In risposta mi e' stata inviata una mail con qualche proposta (tra l'altro orribile) per andare a fare ALTRI STAGE... bene, e' tanto tempo che meditavo di mandare loro un po' di feedback: ecco qua che cosa ho scritto.
Gentile ***,
ti ringrazio per le informazioni e i contatti generici che mi hai fornito. Purtroppo pero’ vedo che si tratta di opzioni che mi hai gia’ proposto in passato, e in generale riconducibili allo stesso filone.
Purtroppo in questi mesi mi sono reso conto di una cosa fondamentale: ho quasi 26 anni, una laurea specialistica (a cui sono arrivato dopo ben 5 anni di studio) e alle spalle ben 4 esperienze di stage, 2 svolte durante il mio percorso universitario e 2 (svolte all’estero) dopo il conseguimento della laurea.
E forse e’ venuto il momento di trarre un bilancio, e spiegarti qual e’ il punto di vista di chi sta dall’altra parte della barricata. Perche’ ben venga uno stage, ma che abbia le giuste caratteristiche e modalità.
A quanto ho appurato in modo diretto e indiretto, esistono due esperienze di stage completamente diverse. Una di queste e’ quella finalizzata appunto all’assunzione, e quindi lo stage puo’ essere considerato come un periodo di formazione e di prova. L’altra invece e’ quella finalizzata, appunto, al fare esperienza, e presuppone che ci sia la consapevolezza da parte di entrambi che tutto cio’ che viene in seguito sia un qualcosa di non dovuto, ma in piu’.
Se devo essere sincero, dopo aver svolto esperienze di stage del secondo tipo, ritengo che queste possano comunque essere molto utili, soprattutto da un punto di vista umano e relazionale. Oltre a permettere di fare appunto esperienza lavorativa e a conoscere le aziende e il loro business dall’interno, esse aiutano a conoscere meglio se stessi e il proprio modo di lavorare, aiutano a maturare e ad affrontare e comprendere problematiche, dinamiche e situazioni molto diverse. Le esperienze svolte all’estero, poi, hanno il grande vantaggio di permettere al tirocinante di calarsi in una cultura e in un territorio molto diversi, e quindi di ampliare il proprio bagaglio culturale e sociale, oltre a quello professionale.
Ma ci sono anche altri elementi, un po’ piu’ amari, da prendere in considerazione. Ti confesso che, quando si lavora non (o parzialmente) pagati e si fanno lavori o non strettamente connessi ai presunti obiettivi dello stage o che gli altri non vogliono fare (come nelle esperienze Ambasciata o Kuoni), gli stimoli non sono gli stessi e le soddisfazioni personali non possono essere molto grandi (soprattutto nel caso in cui queste attivita’ diventano primarie anziche’ complementari); anzi, c'e' il forte rischio di fare un passo indietro anziche' in avanti.
Durante uno stage puo’ capitare di dover effettuare mansioni non “previste”. Se non ci fosse la consapevolezza di questo, sarebbe meglio rinunciare a farlo. Allo stesso modo nessuno, durante un'esperienza di stage, aspira a svolgere mansioni direttive e strategiche, o a guadagnare migliaia di euro, anche perche' non sarebbe il giusto modo di affrontare la cosa.
Due pero’ dovrebbero essere le caratteristiche fondamentali in questo tipo di esperienze: l’umilta’ da parte del tirocinante, necessaria per imparare, e il rispetto da parte dell’azienda (e di un eventuale intermediario), fondamentale perche’ queste esperienze abbiano un senso.
Sinceramente penso che, nel caso di stage non finalizzati, le aziende dovrebbero quantomeno proporre ai tirocinanti un percorso di stage ben piu’ preciso e soprattutto programmato, in modo tale che il tirocinante sia in grado di valutare sia all’inizio sia con il passare delle settimane cosa sta facendo e imparando dove sta andando e perche’. E questa pianificazione dovrebbe andare di pari passo con un’effettiva realizzazione di tali propositi.
A questo aggiungerei che dovrebbero essere le aziende (e non solo le universita’ tramite borse di studio) a fornire un rimborso economico, quantomeno relativo alle spese di soggiorno. Sembra incredibile ma ancora oggi ci sono aziende (una tra tutte lo stato Italiano) che non forniscono alcun tipo di rimborso economico ai tirocinanti, i quali vengono letteralmente sfruttati (scusami la parola ma in questo caso ci sta proprio bene) per diversi mesi.
Oltre a questo aspetto, ne aggiungerei un altro. Spesso le aziende, per quanto riguarda le mansioni dei tirocinanti, vanno un po’, come diremmo noi, “a braccio”. Infatti si ha la sensazione che gli stage non siano uno strumento per far imparare ad un tirocinante, ma per riempire quei buchi lasciati da carenze e lacune organizzative personali. E questo, ti ripeto, porta a fare un passo indietro, non in avanti, per quanto riguarda la propria crescita professionale.
Penso anche che le universita’, nel caso in cui siano promotori di suddette esperienze, debbano stare molto attente ad alcuni aspetti assolutamente primari. Proporre esperienze di questo tipo ai propri studenti dovrebbe implicare un’automatica attenzione al:
- pretendere e vigilare affinche’ le aziende propongano fin dall’inizio un programma di attivita’ itinerante, con obiettivi precisi e modalita’ per raggiungerli;
- esigere per gli studenti un rimborso economico quantomeno parziale, soprattutto per far si’ che queste esperienze non siano alla portata solo di chi ha i mezzi per sostenersi da solo (e non, di contro, proporre alle aziende “che gli studenti non siano retribuiti x incentivarle ad accoglierli”, cito testuali parole).
Recentemente ho conosciuto ed ho avuto modo di interloquire con ragazzi che hanno effettuato stage formativi finalizzati all’assunzione. Sono esperienze molto piu’ ricche e soddisfacenti, ed hanno un riscontro importante per chi le propone, chi le effettua e chi fa da intermediario tra queste. Perche’ anche questi aspetti contribuiscono a generare la famosa reputazione delle aziende, delle universita’, dello stato etc.
Dopo aver provato e testato, ti posso assicurare che non e’ assolutamente cosi’ che dovrebbe funzionare il sistema stage. E allo stesso modo anche il sistema placement dovrebbe essere rivisto: io (come tanti altri) ho risposto diverse volte ad offerte di lavoro, ma nessuna azienda mi ha mai contattato.
Ti ringrazio molto per avermi fornito altri contatti per altre esperienze di stage, ma sinceramente credo sia venuto il momento di provare a cercare da solo un’azienda che voglia investire su di me, e non che sfrutti la mia necessita’ di fare esperienza. Forse sono un illuso, forse un sognatore, ma quello che mi rimane al momento e’ la delusione che l’universita’ in cui ho investito tempo e soldi non possa aiutarmi a farlo.
Cordialmente,
Giuliano Cini
martedì 13 novembre 2007
Dal test allo champagne...
1) venerdi' mattina ho sostenuto la prova scritta (Problem Solving Test) x la Procter & Gamble... mi aspettavo qualcosa di complesso, visto che il fine ultimo era testare il candidato in una situazione di pressione psicologica... ma non fino a questo punto! 50 domande in 60 minuti, molte delle quali richiedenti calcoli, percentuali etc... altre di logica, altre di analisi di grafici, bilanci etc... sono in uscito con un mal di testa che non vi dico...
2) ho messo finalmente il naso fuori da Londra, e ho passato un bel weekend a Cambridge! ospite dei miei amici Lelia e Johnny, mi sono veramente buttato via... e devo dire che mi hanno trattato proprio come un re! stanza con bagno privato, squisita british homemade dinner, visita culturale della cittadina etc etc... meglio di cosi'...! la vita universitaria a Cambridge deve essere uno spettacolo... un sacco di ragazzi, sport e attivita'... e studio in grande quantita', ovviamente...
e poi ci sono delle viuzze in stile Harry Potter...
3) ieri, dopo una faticosa giornata di lavoro, mi sono trovato di fronte ad una triste realta'... ero in metropolitana quando alla stazione di Marble Arch e' scattato l'allarme... campanella che suonava, gente che usciva dal treno e correva via... io non avevo sentito il primo annuncio causa combinazione sirena nell'orecchio - Ipod, e solo dopo averlo spento ho realizzato che nella mia stessa carrozza c'era un borsone abbandonato... panico x qualcuno, noncuranza (o incoscienza) di molti (me incluso)... dopo un minuto sono arrivati 2 poliziotti che hanno aperto ed esaminato il borsone... tutto a posto, si puo' ripartire, qualcuno se lo era semplicemente dimenticato... ma non scordero' facilmente la faccia impaurita di quello accanto a me che mi ha dato una spinta ed e' corso via... forse aveva ragione lui a scappare , ma io mi sentivo abbastanza tranquillo, e cosi' sembravano anche gli altri passeggeri... tutto bene quel che finisce bene...
4) stamani alle 830 io ed una mia collega ci siamo presentato al Savoy Pier ad Embankment... il motivo? un invito x una Champagne Breakfast a bordo della nave di lusso Silver Surgeon! puntuali come orologi svizzeri, abbiamo passato un'ora e mezza ad apprezzare il totale refurbishment della nave (schermi al plasma e altre chicche... che spettacolo!) e a gustare le deliziose bonta' preparate x l'occasione (pancakes, cornetti, macedonia, muffins etc etc)... io ho solamente assaggiato queste ultime, mentre mi sono abbondantemente buttato sull'accoppiata fragole fresche - champagne... una colazione che non dimentichero' facilmente! (e che difficilmente ripetero' a casa...)
x il resto tutto bene... comincia a fare freschino, meta' dell'ufficio si e' ammalato e l'altra meta' e' al World Travel Market che si svolge qui a Londra... in ufficio siamo veramente 2 gatti!
mercoledì 7 novembre 2007
Guest after guest
devo dire che ce la siamo proprio spassata in questo lungo weekend di inizio novembre. Beh abbiamo girellato qua e la x Londra come dei pazzi, ma tutto sommato senza strafare troppo... (beh togliendo ovviamente il pomeriggio alcolico mio e di Benny... ehm, era pomeriggio...?)
ma quanto era spettacolare il Kensington Roof Gardens?!?! il caro Richard Branson, patron della Virgin, si e' sistemato proprio bene... locale in cima ad un palazzo, giardini all'aperto curati come a Babilonia, appena 30 pound (senza consumazione) x entrare... ma x fortuna che c'era il vecchio Huge che ci ha messo in guest list...
e che dire dei nostri pranzetti e cenette nei pub??? x almeno una settimana mi devo spurgare da salsicce, mashed potatoes e fish & chips... buonissimi, x carita', ma mi viene a mancare un po' il fegato...
cmq abbiamo appurato che almeno in 4 in camera ci stiamo! e io che pensavo che non servisse a nulla giocare a tetris...! sono dell'idea che ci possa entrare anche un quinto (nel letto insieme ad altri 2)... il primo weekend di dicembre avro' ben 5 ospiti (anzi, ospitesse) tutti insieme x cui vedremo di fare il record...
spero che vi sia piaciuta la Tate Modern... e' un tipo di arte quantomeno un po' particolare, ma dopotutto chi non apprezza una fessura lunga 50 metri nel pavimento?!?!?!
vi sarete accorti di quanto sia cara Londra... e meno male che la Tower of London l'abbiamo visitata a prezzo scontato...! evidentemente quei maledetti corvi devono mangiare caviale sorseggiando champagne...!
io venerdi' ho un colloquio x Procter & Gamble, con tanto di test scritto da effettuare presso l'Associazione Matematici Inglesi... mi vien male solo a pensarci! e sto ultimando alcune application... e chi lo sa che non trovi un lavoro qui e rimandi ancora x qualche tempo il mio rientro in Italia...
grazie mille di essere passati... alla prossima trasferta londinese! che magari riesco a fare un'altra fantastica foto di Westminster by night...!
ps Benny ti 6 dimenticato un paio di calzini...
giovedì 1 novembre 2007
Sorry for delayed...
in realta' sono stato piuttosto impegnato, e poi non funziona temporaneamente internet a casa... in realta' il problema e' ben piu' grande, xche' il ragazzo che si occupa della nostra casa (e fa da intermediario con il proprietario che vive in Sudafrica) e' in terapia intensiva x (si dice) troppe droghe... in realta' erano mesi che non pagava le bollette... boh, io questo mese x sicurezza non ho pagato l'affitto... speriamo bene...
nel weekend sono venuti i miei a trovarmi... sono riuscito a muovere il loro pesante sedere dalla sedie fiorentine... potere di un figlio! abbiamo fatto i turisti a modino (sightseeing tour, London Eye, National Gallery, Tate modern etc), gustato pranzi e cene in pub e super ristoranti thailandesi in giro x Londra, e abbiamo speso un po' di sano tempo in famiglia... ci voleva proprio, grazie ma e ba (soprattutto x il pecorino al tartufo, l'olio bono e il ragu' di cignale)! la prossima volta cerchero' di far atterrare a Londra anche mio fratello (culo di marmo assolutamente non spostabile), ma anche mia sorella e Marco e il piccolo Giacomino... sai come si divertirebbe con i gatti?!?!
ieri mattina, tra le lacrime delle ragazze e dei casino' londinesi (!), il caro Pesto e' rientrato in Italia... martedi' sera, x salutarlo, abbiamo messo su una cena con i miei coinquilini in un locale a Chelsea che si chiama "Big Easy"... musica dal vivo, bistecche e vino... e poi il classico finale casalingo con biliardo! Brynn ed Ema in serata di grazia, ci siamo veramente divertiti... e riempiti (il che non guasta mai)...
grande Luca, ci siamo veramente buttati via in queste 3 settimane e mezzo... e la serata di martedi' rientra negli annali...! hai fatto proprio colpo sui miei coinquilini (e specialmente su Brynn...), i quali ieri sera mi chiedevano come mai te ne fossi andato... la risposta dello stesso Brynn e' stata "he doesn't love me any more...", la mia "It's time to start working"... c'e' un po' di cazzata in entrambe, o mi sbaglio?!?!