Dopo il toccata e fuga matrimoniale, sono rientrato a Londra x l'ultima fatidica settimana di lavoro... non senza problemi, ma con 2 graditi compagni di viaggio, i gelatieri Antonio ed Elisa, che hanno chiuso e sigillato la Sorbettiera ed hanno pensato bene di venirsi a fare qualche giorno nella City...
il nostro volo EasyJet partiva alle 17, quindi ci siamo presentati a Pisa verso le 1530... tutto a posto il check-in, se non fosse x la simpatia quasi trascinante dell'addetta... "scusi se non metto bagaglio nella stiva c'e' il rimborso?!" ho chiesto io in tono scherzoso... "non penso proprio" la sua glaciale risposta... bene cara, ho capito cosa ti manca, ma la colpa non e' mia...!
e poi, l'apice, il clou, la perla... avendo solamente uno zaino, prima dei controlli di sicurezza chiedo ad una inserviente una bustina di plastica trasparente x mettere dentro i flaconi con i liquidi (secondo i regolamenti sui controlli internazionali)... "le trova al banco informazioni"...
mi reco li' e chiedo la stessa cosa...
"si' le abbiamo... quante ne vuole?" "una"... "bene: 50 centesimi".... EEEEEEEEEEEHHHHHHHH?????????
"mi scusi non ho capito bene... da quando in qua si pagano le buste di plastica??? io qualche viaggio l'ho fatto, e non si e' mai visto in nessuno aeroporto del mondo una cosa del genere... secondo lei io le tasse aeroportuali cosa le pago a fare???"
"queste sono le nuove regole dell'aeroporto, io non c'entro niente"... ovviamente...
dopo aver pagato e concluso con "cmq e' una cosa veramente ridicola", sono andato dalla poliziotta all'ingresso dei controlli...
"scusi ma cos'e' questa cosa delle buste a pagamento? questo e' un servizio che l'aeroporto deve fornire... e' sempre stato gratuito..."
"e' gratuito se lei si porta la bustina da casa"...
MA VAAAAA!!! cazzo che genio... devo aver beccato la nipote di Einstein...!
"ah si'... non credevo..." gli ho risposto ironico io...
"guardi queste sono le regole dell'aeroporto... io non c'entro nulla" ... ovviamente...
(io mi chiedo: ma come cazzo si fa??? giusto in Italia accadono cose del genere... allora al prossimo viaggio mi portero' i sacchetti Cuki Gelo Piu'... boh!)
ma non e' finita qui... dopo aver passato i controlli andiamo verso il gate... (tralascio i commenti sui poliziotti al controllo passaporti)... ma l'aereo c'e'? boh non lo vedo...
volo previsto alle 1705, alle 1640 parte l'annuncio "we're now boarding"... tutti in fila, come al solito...
passano 5 minuti, poi 10, 15, 20, 30... tutti in piedi, non si muove nulla...
visto il mio stato leggermente alterato dalle bustine di plastica, il buon Antonio va a chiedere spiegazioni...
"non e' ancora arrivato l'aereo"... EEEEHHH????
"scusi ma xche' avete chiamato l'imbarco allora?"
"ha ragione ma io non c'entro nulla, sono appena arrivata"...
una signora inglese davanti a me ha chiesto anche lei spiegazioni, che poi ha riferito alle figlie ridendo e aggiungendo un "italians..." che non lasciava spazio ad altri commenti...
e x concludere, dopo esserci imbarcati ed aver preso posto, veniamo abbandonati 15 minuti senza che l'aereo si muova... il pilota allora dice che "una delle macchine che mettono gli step ai carrelli si e' bloccata e non si riesce piu' a togliere"
... ma e' il volo di Fantozzi questo??? boh... allucinante... ora x decollare ci faranno spingere...!
insomma siamo arrivati a casa verso le 21, stanchi morti ma carichi di fish & chips del take away "the Anchor", che ci hanno aiutato a riprendere le energie nervose perse durante questo pazzesco pomeriggio di dicembre...
ma al di la' dei ritardi e degli sketch, e' pazzesco quanto la gente non abbia voglia di lavorare... nessuno c'entra niente, mai... saro' suscettibile io, ma mi sono sentito veramente preso x il culo...
e di fronte ad un simile gestione dei servizi, come vuoi che sia l'immagine dell'Italia all'estero???
... no comment... a Londra c'e' il sole, parliamo di questo... (come direbbe Quattrocchi) che e' meglio...
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